SETTER INGLESE

E' la razza più amata dai cacciatori italiani e vorremmo anche aggiungere, europei. Il numero di iscrizioni nel libro d'origine (L.O.I.) è andato in continuo crescendo e negli ultimi tempi si è attestato intorno alle ventimila iscrizioni e quindi il più numeroso tra le razze da caccia. Il setter inglese è sempre presente nelle Prove e nelle Esposizioni, ma è soprattutto nel lavoro che s'impone per lo stile particolare che non ha rivali e che ammalia per la sua morbida felinità e nello stesso tempo per il determinato temperamento. Sebbene sia una razza apprezzabile soprattutto sul terreno e con tutta la selvaggina, è oltremodo affascinante per la sua veste serica e pulita e gli occhi dolci che dichiarano infinito affetto al compagno col quale condivide la sua grande passione.

(Giancarlo MANCINI) 

POINTER

E' l'atleta per antonomasia, il cane da grande sport che mai si abbassa ad un lavoro non consono alla sua spiccata personalità.
E' il protagonista delle Prove a Grande Cerca, nelle zone aperte che ricordano quelle della sua patria d'origine. La velocità di galoppo che è propria della sua indole, le ferme scattate a testa alta e col corpo teso e rigido, gli occhi che sembrano sprizzare faville, lo caratterizzano e ne fanno l'emblema del cane da ferma.

(Giancarlo MANCINI) 

EPAGNEUL BRETON

Piccolo, brioso, scattante, con una personalità decisa e determinata, l'Epagneul Breton, cane nazionale francese, ha conquistato il cuore di tanti italiani. Ma è conosciuto ed apprezzato anche nel resto d'Europa, dove ancora razzola una starna, vola una beccaccia o esiste un selvatico vero. L'Epagneul Breton è nato cacciatore; è un fermatore d'istinto ed un eccellente riportatore, adatto a tutti i terreni che affronta sempre con coraggio e avidità.

(Giancarlo MANCINI) 

LABRADOR RETRIEVER

Il Labrador Retriever, assieme ad altre razze appartenenti allo stesso gruppo ( Golden, Curly Coated e Flat Coated, ) per altro poco conosciute in Italia, eccetto la Golden che negli ultimi tempi ha avuto un buon incremento numerico, è stato creato con lo specifico scopo del riporto, eseguito nel modo più corretto e secondo una scuola propria che si differenzia dal solito sistema che generalmente viene adottato con le razze da ferma. E' una razza specifica per la grandi battute di caccia, dove il cane come scovatore non serve, ma è importante il riporto eseguito in modo classico. Il Labrador, rimane vicino al padrone durante la battuta, sia che questo sia in movimento, sia che rimanga alla posta in attesa che i battitori gli mandino sulla testa la selvaggina e con estrema attenzione, segue la caduta degli uccelli colpiti ed a comando parte per il recupero, rimanendo poi, con la preda in bocca, seduto davanti al padrone per consegnarla intatta. La correttezza che si ricerca in questi cani, raggiunge la perfezione da farli rimanere immobili a guardare anche se i capi abbattuti sono diversi. Non è detto che il Labrador non abbia lo stimolo e la capacità di cercare, perché anzi è un cane vitale e forte, che non teme nessun intralcio nel bosco o nel campo, ed è magnifico nell'acqua per il nuoto naturale tanto da sembrare una foca o un castoro. La sua indole e la sua intelligenza, fanno di lui un cane pulito, mai mordace, ideale anche per la vita in famiglia dove ci sono i bambini. Attualmente è stato usato per la ricerca dei tartufi, dove sembra che si comporti da vero specialista. Il pelo colore del manto, corto e con fitto sottopelo, può essere: nero, cioccolato o giallo, ma sempre di tinta unita e mai con macchie bianche o con punteggiature.

© 2012 Del Zagnis | P.IVA: 02438291201